19.8 C
Rome
sabato, 26 Settembre, 2020

Il danno morale nei prossimi congiunti

I più letti

Cosa fare quando un proprio familiare è deceduto a causa di un episodio di malasanità

Cosa fare quando un proprio familiare è deceduto a causa di un episodio di malasanità Adism, Associazione Infortunati e Malasanità  è stata tra le prime organizzazioni...

Lo stato di bisogno del danneggiato negli incidenti stradali e la provvisionale

Un incidente stradale grave rappresenta un evento traumatico che sconvolge la vita di chi  lo subisce con molteplici ripercussioni non solo sulla salute, ma...

L’importanza del medico legale di parte

L'importanza del medico legale di parte: Nella responsabilità civile l’articolo 2043 del codice civile ha la funzione di norma quadro prevedendo che chiunque procura ad...

A chi rivolgersi quando si verifica un incidente stradale mortale

In Italia in meno di ogni 3 ore una persona muore sulla strada, gli incidenti stradali   rappresentano secondo gli studi e le statistiche dell’Organizzazione...

Il danno morale nei prossimi congiunti deve essere sempre risarcito.

Con la sentenza n. 7748 del  8 aprile 2020 la terza sezione civile della cassazione, tornando sul tema del danno da perdita parentale, ha chiarito che il danno morale dei prossimi  congiunti di una persona lesa in un incidente stradale può essere provato mediante presunzioni, quale conseguenza connaturale all’essere umano.

Si tratta di una decisione importante ai fini della tutela dei diritti degli eredi di quanti hanno subìto la perdita di un loro familiare in un incidente stradale ed una vittoria di Adism, che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale in relazione agli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione con  riferimento  agli articoli 2043 e 2059  del  codice civile,  relativamente a quanto  affermato  dalla stessa sezione della cassazione con la sentenza 11200/2019,in cui si è affermato che: “la mera relazione di  consanguineità non è da sola sufficiente ad integrare il danno risarcibile, gravando sui congiunti l’onere di provare in  concreto l’esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto”.

La perdita di un familiare rappresenta il più grande sconvolgimento che possa capitare nella vita di un essere umano, ponendo spesso fine alla voglia di vivere, una mancanza ed un dolore non sanabile nel tempo. Negare che l’uccisione di un proprio familiare costituisca violazione dei diritti, e dunque, dei danni, perlomeno non patrimoniali, dei congiunti superstiti è nozione contraria ai principi basilari del sentire sociale e del diritto che è  chiamato a tutelare tali beni  supremi: la salute, la piena dignità sociale e l’uguaglianza sostanziale dell’individuo di  fronte alla legge; così  come anche non  riconoscere che il dolore possa essere provato e manifestato in maniera differente e soggetto a valutazione equitativa da parte di organi giudicanti  differenti e con propri distinti convincimenti.

L’articolo 32 della Costituzione,

riconosce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività; l’articolo 2 garantisce i  diritti inviolabili dell’uomo, mentre l’articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità  sociale e sono uguali davanti  alla legge: dovere dimostrare lo sconvolgimento della propria vita per l’uccisione di un familiare è in contrasto con tali principi, violando la dignità  sociale che si manifesta anche nel  rispetto dell’altrui  dolore che non deve essere calpestato, né, tantomeno può costituire oggetto di prova nella generalità dei casi, attesa la natura interiore e strettamente personale del sentimento.

E’, dunque, errato parlare per i congiunti della vittima  gravemente lesa, o morta in un incidente stradale per condotta illecita altrui, di danno riflesso, dovendo correttamente  farsi riferimento ad un danno diretto, non suscettibile a prova più rigorosa del danno con la dimostrazione dello sconvolgimento delle abitudini di vita, poiché nell’ambito  delle presunzioni  assume un rilievo primario proprio il rapporto di parentela stretta tra i congiunti e la vittima.

Avvocato Gianluca Sposato – Presidente Adism

Scopri di più

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Gli ultimi articoli

Cosa fare quando un proprio familiare è deceduto a causa di un episodio di malasanità

Cosa fare quando un proprio familiare è deceduto a causa di un episodio di malasanità Adism, Associazione Infortunati e Malasanità  è stata tra le prime organizzazioni...

Lo stato di bisogno del danneggiato negli incidenti stradali e la provvisionale

Un incidente stradale grave rappresenta un evento traumatico che sconvolge la vita di chi  lo subisce con molteplici ripercussioni non solo sulla salute, ma...

L’importanza del medico legale di parte

L'importanza del medico legale di parte: Nella responsabilità civile l’articolo 2043 del codice civile ha la funzione di norma quadro prevedendo che chiunque procura ad...

A chi rivolgersi quando si verifica un incidente stradale mortale

In Italia in meno di ogni 3 ore una persona muore sulla strada, gli incidenti stradali   rappresentano secondo gli studi e le statistiche dell’Organizzazione...

Campagna informativa Adism sugli incidenti stradali 2020

Campagna informativa Adism sugli incidenti stradali 2020 Adism, Associazione Difesa Infortuni Stradali e Malasanità, da oltre 20 anni è leader nazionale nella gestione dei sinistri...
- Advertisement -

Dicono di noi

Risarcito con 395 mila euro senza fare causa

Rubino da Roma risarcito  con  395.000,00 euro. Ringrazio l’Associazione Difesa Infortunati Stradali ed il suo Presidente, avvocato a Roma esperto in incidenti stradali  e consulenza...

Risarcimento ottenuto per un incidente mortale

RISARCIMENTO OTTENUTO PER UN INCIDENTE MORTALE. Caterina da Roma, risarcita con 1.300.000,00 euro "L'accurata valutazione del caso, studiato a fondo dai legali di Adism, ha permesso di...

Grazie all’ADISM ho ottenuto giustizia

GRAZIE ALL'ADISM HO OTTENUTO GIUSTIZIA. Errico da Viterbo, vittima di un incidente stradale risarcito con 143.000,00 euro grazie a un accordo raggiunto  con la compagnia...

Causa vinta grazie all’ADISM

CAUSA VINTA GRAZIE ALL’ADISM. Carlo da Roma, risarcito con 341.000,00 euro in un incidente stradale alla guida della sua moto  con un’autovettura  contromano “Affidarsi  all’Adism  è ...

L’ADISM ha risolto un caso difficile

L’ADISM HA RISOLTO UN CASO DIFFICILE. Gabriele  da Rimini, risarcito  con  76.000,00 euro in un  incidente con veicolo  datosi  alla fuga “Ringrazio l’Adism per avermi dato  supporto ...