venerdì, 23 Aprile, 2021

Adism chiede modifiche all’indennizzo diretto a tutela degli infortunati stradali

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La gestione dei danni con micro lesioni nelle sole mani dell’assicuratore non tutela gli infortunati stradali poiché l’accertamento del danno viene effettuato nell’esclusivo interesse dell’assicurazione, senza l’assistenza di un avvocato di parte che tuteli gli interessi del danneggiato.

Con una nota a firma del suo Presidente, l’Avvocato Gianluca Sposato, Adism Associazione Difesa Infortunati Stradali e Malasanità, che già era intervenuta sulla legge sull’indennizzo  diretto ricevendo  l’apprezzamento  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha chiesto al  Governo, su proposta del proprio comitato  scientifico, la modifica del testo dell’articolo 149 del codice delle assicurazioni private nella parte in cui concentra nelle stesse mani dell’assicuratore le figure concorrenti di tutelare allo stesso tempo gli interessi della compagnia assicuratrice e quelli del soggetto rimasto danneggiato in un incidente stradale.

Uno studio condotto negli ultimi 5 anni da Adism ha riscontrato, infatti, come chi rimane danneggiato in un incidente stradale e riporti lesioni micro permanenti, ovvero comprese tra 1 e 9 punti di I.P. in termini di danno biologico, avvalendosi della procedura di risarcimento diretto e denunciando l’incidente alla propria compagnia di assicurazione, senza l’assistenza di un proprio avvocato, va incontro a liquidazioni sbrigative e riduttive dei danni riportati. Ma non solo, anche chi ha riportato delle macro lesioni, ovvero danni che superano 9 punti di I.P., rischia, senza essere assistito e tutelato dal proprio avvocato, di essere costretto ad accettare liquidazioni irrisorie dalla propria assicurazione.

Senza considerare il fenomeno dei numerosi patrocinatori stragiudiziali, privi  di laurea specialistica e abilitazione alla professione forense che si  offrono  di  prestare i loro  servizi  ai  malcapitati danneggiati.

Ecco  le principali  criticità  riscontrate da Adism

  • La denuncia di incidente all’assicurazione

Nel momento iniziale di denuncia dell’incidente la compagnia di assicurazione rassicura il proprio assicurato facendo presente che è coperto da una  tutela legale e che, senza bisogno di rivolgersi ad un proprio avvocato e gratuitamente, senza dover sostenere nessuna spesa, grazie a questa copertura otterrà il risarcimento in tempi molto rapidi.

Invitare e dissuadere il danneggiato dal farsi assistere da un proprio avvocato spesso minacciando di non essere altrimenti risarciti è la prima grave condotta riscontrata, secondo quanto denunciato dagli assicurati, per cui Adism ha inviato numerosi reclami all’IVASS Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private richiedendo l’applicazione di sanzioni alle compagnie di assicurazione.

  • La visita dal medico legale dell’assicurazione

Adism ha riscontrato che la caratteristica della procedura di risarcimento diretto è quella di liquidare il danneggiato nel più breve tempo possibile.

Questo fa sì anche che nella maggior parte dei casi al danneggiato non  venga consentito  addirittura di seguire   compiutamente l’iter medico riabilitativo e venga invitato a recarsi a visita medico legale presso il fiduciario della compagnia assicurativa troppo presto, con postumi non ancora del tutto stabilizzati,  per un accertamento dell’entità  delle lesioni frettoloso, incompleto e con  valutazione effettuata nel  solo interesse della compagnia assicuratrice.

La visita dal medico legale della compagnia di assicurazione mette l’infortunato che vi si rechi senza essere assistito dal proprio avvocato in una condizione di svantaggio in termini di accertamento dell’entità dell’infortunio-trauma subito, poiché dovrà rimettersi all’esclusivo giudizio del fiduciario assicurativo senza la possibilità di una adeguata rappresentazione delle lesioni e dei danni da lui subìti e, molto spesso, senza che gli venga comunicato l’esito.

L’importanza della visita medico legale con Adism  

Viceversa l’infortunato, con l’assistenza di un proprio avvocato e medico legale di parte, vedrà tutelare compiutamente i propri diritti poiché il fiduciario incaricato dell’accertamento delle lesioni e quantificazione dei danni,in termini di invalidità temporanea e permanente, dovrà concordare l’esito della valutazione del trauma accertato con il collega medico legale che rappresenta e tutela, nell’ambito della visita medico legale con Adism, i diritti dell’infortunato.

Successivamente a questa fase l’avvocato esperto in incidenti  stradali, cui sarà  comunicato l’esito  della visita medico legale,  potrà  trattare nel miglior modo,  nell’interesse del danneggiato,  il  sinistro  al  fine di  ottenere la migliore liquidazione del  danno.

La liquidazione del danno senza assistenza del proprio avvocato nel risarcimento diretto

La liquidazione del danno senza assistenza del proprio avvocato nel risarcimento diretto rappresenta una condizione di svantaggio per il danneggiato, anche in termini di violazione dei principi fondamentali della costituzione, in quanto costretto a rimettersi al giudizio esclusivo di valutazione dei danni effettuato dall’assicurazione, soltanto delle lesioni fisiche subìte, senza danno morale e patrimoniale, quali conseguenza di un incidente stradale.

Ciò comporta, molto spesso, anche l’attribuzione di concorso di colpa nell’incidente con decurtazione del risarcimento, anche quando il danneggiato ha ragione, o più frequentemente liquidazioni frutto di valutazione ridicole dei danni, anche in presenza di fratture e ricovero ospedaliero, senza possibilità di adeguata tutela dei diritti per il danneggiato.

Con la conseguenza che, anche ove sia possibile ritenere trattenute in acconto le somme già erogate dalla compagnia di assicurazione, sarà spesso inevitabile dovere affrontare un giudizio civile in tribunale, o davanti al giudice di pace, per ottenere la piena liquidazione dei danni subìti, sopportando le relative tempistiche e spese.

La nota di Adism protocollata dal  Ministero  delle Infrastrutture e trasporti  al Registro  generale n. 46584 è  stata inviata anche al  Ministero  di  Grazia e Giustizia e al Consiglio Nazionale Forense  per valutare l’opportunità  delle modifiche richieste ai  fini  degli interessi  sociali  e rappresentazione dei  diritti della collettività.

Scarica qui il Protocollo Ministero Infrastrutture e Trasporti 

 

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