lunedì, Ottobre 18, 2021

La responsabilità del chirurgo estetico

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Dott.ssa Serena Di Sisto
Giornalista pubblicista e assistente sociale specialista albo A. Impegnata nell'informazione a 360 gradi e conduttrice televisiva, si occupa anche di articoli sul tema della difesa contro gli infortuni stradali e danni derivanti da episodi di malasanità.

di Serena Di Sisto

Chi decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica, o a trattamenti di chirurgia estetica, anche in sede ambulatoriale, vuole migliorare il proprio aspetto,  eliminare disagi ed avere dei risultati postivi, che soddisfino  sia a livello fisico che psicologico e visivo.

Quando si subisce un danno da parte del chirurgo estetico, si contrae una infezione, o a causa di una omissione si  verifica un aggravamento  della propria salute, come nel  caso  di  tumore non  diagnosticato  al  seno in fase di  mastoplastica additiva,  è bene capire se l’intervento doveva essere eseguito  e se è stato eseguito correttamente e,  dunque,  se sussiste una responsabilità del medico e della struttura ospedaliera, o  della Clinica che ha messo a disposizione la sala operatoria e se il  danno  è  correlato  e dimostrabile.

Per questo Adism Associazione Difesa Infortunati  e Malasanità ha stipulato una convenzione con i  migliori medici  legali che operano in  tutta Italia per rispondere alle domande e fornire un  riscontro  gratuito  ai  danneggiato  che abbiano riportato danni a seguito  di un  errato intervento  da parte del  medico.

Quando sussiste nesso  di  causalità  tra condotta del  medico  e danno  al paziente per intervento di  chirurgia plastica non  riuscito?

Accertare il nesso di causalità tra le lesioni ed i danni a seguito di un errato intervento  di  chirurgia estetica e la condotta del  medico è possibile solo  attraverso una approfondita indagine medico legale che coinvolge il parere di  esperti  nelle varie branche della medicina a seconda della tipologia di intervento  e di  danno al paziente.

Adism effettua una valutazione gratuita del caso in tempi molto rapidi comunicando a chi  ritiene di avere  subìto un  caso  di  malasanità  se sussistono le condizioni o meno  per richiedere i danni  ed in che misura ai  responsabili.

La legge tutela chi subisce danni a seguito di un intervento chirurgico, attribuendo la responsabilità del medico laddove vi siano carenza e/o vizi nel  consenso informato, o quando l’intervento, se di  routine come nel caso di chirurgia maxillofacciale, blefaroplastica, liposuzione, mastoplastica riduttiva o  additiva e rinoplastica,  non  sia stato  eseguito  secondo  i  criteri  della scienza medica e non  abbia tenuto  conto  delle conseguenze negative che si  sarebbero potute evitare al paziente.

Che obblighi  ha il  chirurgo plastico  e quali  sono i danni risarcibili per errato intervento medico?

Sono molte le persone che ricorrono alla chirurgia plastica per correggere difetti estetici, o riformare parti del corpo di eventi traumatici e di incidenti.

Dai 18 anni in su è sempre più ampia la richiesta di piccoli o grandi interventi per riuscire ad ottenere l’aspetto desiderato,  mentre nel caso  di  minori è  richiesta l’autorizzazione dei  genitori.

Il chirurgo plastico,  al pari  di  ogni medico, ha il dovere e l’obbligo di tutelare prima di tutto la salute del paziente, informando  su  rischi e conseguenze dell’intervento  quando non  strettamente necessario.

In caso di danno a seguito di un intervento di  chirurgia estetica  che sia stato mal  eseguito o non sia  riuscito, ovvero  abbia recato  danni  non  solo  estetici  ma fisici al paziente,  le vittime possono essere risarcite sia per il  danno  estetico  arrecato, che ove ricorrano i  presupporti, per richiedere  il  risarcimento  dei  danni  sia patrimoniali che non patrimoniali,  compreso  il danno biologico,  il danno morale ed il danno esistenziale, o  dinamico relazionale.

Come si  effettua l’ accertamento  medico legale del  danno  estetico?

La legge tutela il danneggiato nei casi in cui i danni siano stati causati da negligenza da parte del medico o del personale ospedaliero, per cure inappropriate, imprudenza, imperizia e inadempimento riguardo le procedure cliniche.

In caso di peggioramento estetico, bisogna individuare le cause che hanno determinato il danno e se poteva essere evitato con la normale diligenza. La funzione del medico legale è quella di accertare le responsabilità e l’eventualità della negligenza nella prestazione clinica erogata.

La figura del medico legale è dunque essenziale per l’accertamento del danno in tutte le sue componenti: sia con riferimento alla invalidità assoluta e relativa, ma anche con  riguardo al  danno fisiognomico e alle relative cure da sostenere ove riparabile, oltre che  a livello psicologico per eventuali problematiche permanenti che rientrino nella categoria del  danno morale, per la sofferenza a seguito  dell’intervento  di  chirurgia estetica non riuscito.

Il danno estetico, è uno dei tanti che va riconosciuto e risarcito, soprattutto se questo arreca grave pregiudizio alla vita sociale e lavorativa del paziente. Un danno estetico, oltre che compromettere l’aspetto fisionomico del soggetto leso, può provocare anche effetti funzionali gravi e ripercussioni nell’attività  lavorativa del paziente danneggiato.

Quali  sono gli interventi  di  chirurgia plastica ed i trattamenti  estetici più  frequenti ?

I trattamenti di chirurgia estetica più frequenti  riguardano il viso, con la blefaroplastica, nota come chirurgia estetica delle palpebre, il lifting del  viso, il lipofilling, l’otoplastica, o  chirurgia estetica delle orecchie e la rinoplastica, o  chirurgia estetica del  naso.

E’, poi, molto  comune tra le donne  ricorrere alla chirurgia estetica del  seno  con  la mastoplastica e ricostruzione del seno a seguito  di traumi, la liposuzione e liposcultura che interessano non  solo l’addome, i fianchi, i glutei, le cosce e le ginocchia, ma anche gli arti superiori, il mento ed il collo.

Al  di là  del  risultato in termini  di  aspettativa del paziente per il miglioramento  estetico  del proprio  corpo,  si  può parlare di  responsabilità  del chirurgo  estetico  solo  in  determinati casi: per errato, o mancato  consenso informato e gravi inadempienze per imprudenza, imperizia e negligenza che abbiano  causato un  danno     alla salute, per avere contratto infezioni, o altro.

Cosa deve fare il paziente in caso di errore del chirurgo plastico ed estetico?

In caso di danno, o problematiche sopraggiunte a seguito di interventi estetici non  riusciti è bene valutare ogni situazione e richiedere l’aiuto di professionisti esperti,  avvocati esperti in casi  di malasanità e responsabilità  medica,  che sapranno guidare la vittima di  errore medico nella scelta da seguire.

Essere risarciti in caso di danno da malasanità è un diritto e noi di Adism sappiamo come aiutarti.

Quando si è verificato un danno evidente a causa di un errore medico, il soggetto portatore o i suoi familiari, devono rivolgersi ad un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria che illustrerà quelli che sono i suoi diritti, studierà i documenti ed  il caso,  per definire e dimostrare in tutte le sedi l’errore del medico al fine di tutelare i diritti della persona danneggiata ed  ottenere il  risarcimento  di  tutti i danni subiti.

La figura dell’avvocato esperto in malasanità e del medico legale è fondamentale per raccogliere e studiare la documentazione per avere il risarcimento del danno subìto a cui possono rivolgersi gli stessi portatori degli interessi del danneggiato, o i prossimi congiunti.

Descrivici il tuo caso, ADISM è a tua completa disposizione!

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