venerdì, 23 Luglio, 2021

Danno da parto e responsabilità medica del ginecologo

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Di Serena Di Sisto La legge tutela la vittima di errore medico ed in caso di danni derivanti da parto, la paziente ed i parenti...

Di Serena Di Sisto

La legge tutela la vittima di errore medico ed in caso di danni derivanti da parto, la paziente ed i parenti della vittima hanno diritto al risarcimento del danno.

Il parto è un evento naturale per la donna ed un momento unico da vivere. La nascita di un figlio, rappresenta un punto cruciale per il corpo e per la mente. Durante la fase della gestazione, del travaglio e della nascita, per i medici è essenziale seguire le opportune prassi e salvaguardare la vita della mamma e del feto. Le problematiche che potrebbero sopraggiungere durante e dopo il travaglio, devono poter essere monitorate in maniera tale da non compromettere la salute di entrambi.

Il medico deve poter gestire la fase della gravidanza e le ore precedenti la nascita e consigliare la tipologia di parto più consona in base al quadro clinico che vi si presenta. Chi sia un parto naturale o un cesareo, il ginecologo ha l’assoluto compito di preservare la salute dei pazienti. Purtroppo, nel tempo si è assistito a numerosi fatti di cronaca che hanno visto al centro della questione morti o danni a causa di episodi  di  malasanità durante il parto da parte dell’equipe medica. Danni irreparabili, morti che potevano essere evitate e problemi di salute permanenti che si potevano, con una adeguata diagnosi, prevenire.

Quali sono le problematiche che un ginecologo deve saper gestire in sala parto?

Un medico deve seguire la donna in tutta la fase della gestazione e attuare le opportune cure. Il feto, attraverso i controlli, le analisi e le ecografie, va costantemente seguito e pertanto è necessario poter prevenire ogni possibile rischio. La donna è tenuta ad un controllo costante e il medico curante deve saper gestire ogni evenienza.

Quali sono i danni che potrebbero presentarsi sul nascituro?

Gli errori che possono presentarsi in sala parto, possono avere delle ripercussioni devastanti. Il ritardo nell’espletazione del feto, in fase di sofferenza, potrebbero portare a gravi ischemie, encefalopatia ipossico-ischemica, sindrome da aspirazione di meconio, paralisi cerebrale, distocia di spalla, fratture neonatali, lesioni causate da forcipe o ventosa, infezioni più o meno gravi, ematoma cerebrale ed emorragie e nel peggiore dei casi alla morte.

Il monitoraggio del feto

Monitorare il feto durante il travaglio è un’azione fondamentale, se fatta in modo errato, potrebbe compromettere l’intero parto e la salute dello stesso. Potrebbero verificarsi, in situazioni di errato controllo, casi di encefalopatia ipossico. Si tratta di una lesione cerebrale provocata dall’assenza di ossigeno o da un limitato apporto di sangue nel cervello. La causa di tale evento è da imputarsi, molto spesso, ad una cattiva gestione medica e in tale caso, i parenti e la mamma hanno l’assoluto diritto ad indagare e chiedere, in caso di approvata colpa, il risarcimento, seppur questo non sopperirà mai all’errore commesso. Tale evento, può verificarsi nei casi di una cattiva interpretazione di un eventuale segnale di sofferenza fetale, nell’aver conseguito tardi un parto cesareo, nella mala ventilazione neonatale, nel non aver interpretato nel modo corretto un segnale di sofferenza fetale e la scelta di un parto naturale, laddove risulti altamente rischioso per il feto.

Quali sono i danni che potrebbero presentarsi nella madre?

I danni da parto che potrebbero sopraggiungere alla madre possono essere sia interni che esterni. Dopo la nascita del bambino, la donna deve essere monitorata a dovere per almeno un’ora. In tale periodo, difatti, possono presentarsi delle problematiche dovute ad errori durante il parto. Temperatura, respirazione, sangue ed eventuali emorragie vanno gestite a dovere per evitare danni fisici post parto. L’emorragia è una delle cause da non sottovalutare poiché questa potrebbe portare a situazioni di shock, ipovolemia, anemia, complicanze renali ecc. In caso di parto cesareo bisogna invece fare attenzione ad eventuali infezioni che potrebbero portare a situazioni più o meno gravi tali da compromettere, in futuro, la possibilità di poter procreare nuovamente.

Il danno perineale

Il danno perineale o genitale causato in sala parto, dovuto ad una lacerazione o dall’episiotomia, può presentarsi sotto forma di tre gradi diversi: il primo grado riguarda solo un danno all’epidermide, il secondo grado si riferisce a dei problemi causati ai muscoli perineali ma non allo sfintere anale e il terzo grado, il più complesso che riguarda i danni che implicano lo sfintere anale.

Danno morale e danno nocicettivo nella fase del  travaglio

Anche la mente subisce dei veri e propri traumi se durante la fase del travaglio si verificano eventi spiacevoli e dolorosi. I disturbi post traumatici a causa di danni avvenuti durante la nascita, per la donna non sono da sottovalutare e pertanto il medico curante ha una grande responsabilità anche per quanto riguarda la psiche. Possono sopraggiungere dei veri e propri disturbi post traumatici che possono portare alla depressione post parto, alla baby blues a disturbi meno conosciuti e da trattare in ambito clinico. Le pazienti che subiscono un parto traumatico potrebbero avere problematiche psicologiche invalidanti per la famiglia e per il nascituro come sentimenti di delusione, mancanza di fiducia verso sé stessi e verso gli altri parenti, disturbi del sonno ed altri.

I danni causati da malasanità in sala parto possono essere causati da incapacità di pianificare la nascita in maniera adeguata, incapacità di diagnosticare complicanze e patologie varie, mancato riconoscimento di complicanze riguardanti il cordone ombelicate, mancata esecuzione adeguata del taglio cesareo, incapacità di trattamento della sofferenza fetale.

Cosa fa Adism per chi  ha subito danni in  sala parto. o  riconducibili  a responsabilità  del  ginecologo  o  dell’ostetrica

I danni a causa di una cattiva gestione del parto da parte di infermieri, ginecologi, ostetriche, deve essere valutata da medici e legali esperti.

Adism è attenta ad ogni violazione di  norme e protocolli grazie alla sua equipe di medici legali ed esperti legali che operano in convenzione in tutta Italia.

In caso di danno o presunto danno, è importante la figura del medico legale e di esperti di settore che sappiano valutare il caso e indicare la giusta strada da percorrere.

L’Adism, l’Associazione a difesa di infortuni e malasanità è stata tra le prime in Italia a tutelare e garantire i diritti di  chi  rimanga vittima di un  errore medico.

Quando si è verificato un evidente caso di violazione del diritto alla salute che comporti  responsabilità  del sanitario, il soggetto portatore del danno o i suoi familiari, possono rivolgersi ad Adism che assegnerà gratuitamente un avvocato specializzato in  responsabilità medica per l’analisi preliminare della documentazione medica con medici  specialisti  e medico legale,  volta a verificare se sussiste responsabilità o  meno  ed in  che misura.

Per denunciare un  episodio  di malasanità  e richiedere assistenza gratuita potete chiamare il numero nazionale 347.8743614 od inviare una mail  ad info@adism.it

 

 

 

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