. Iniziative

. Risarcimento diretto

. Proposta di legge







"L'ATTUALE RISARCIMENTO DIRETTO SCONTENTA TUTTI"


LE VALUTAZIONI SULLA PROCEDURA DEL RISARCIMENTO DIRETTO ESPRESSE DALL'ANIA E LE RELATIVE MODIFICHE ALL'ISTITUTO PROPOSTE DA ADISM.

Circa il decreto del regolamento di attuazione del 18.7.06 (Gazz. Uff. 28.8.06 n. 199) l’A.N.I.A. ha comunicato che, mancando un’organizzazione informatica ed un insieme di regole precise in merito alla stanza di compensazione dei risarcimenti effettuati, il 1 gennaio 2007, data di entrata in vigore del decreto, il nuovo sistema sarà inoperativo; mentre al 31.12.06 verrà a cessare l’attuale sistema dell’indennizzo diretto volontario.
Gli assicurati consumatori, d’altra parte, non possono ritenersi soddisfatti essendo stati in realtà puniti a vantaggio degli assicuratori perché l’unica cosa sicura, a fronte di un risarcimento rapido nell’area dei danni subiti, sono le restrizioni a loro svantaggio quali:

>> La mancanza nella fase stragiudiziale di una assistenza tecnica adeguata, essendo questa affidata esclusivamente al debitore e cioé all’assicuratore che deve pagare, il quale ha tutto l’interesse a ridurre la sua prestazione debitoria in virtù dello scopo di profitto proprio di ogni impresa economica.

>> L’inesistenza di uno sconto concreto (di cui in polizza dovrebbe essere indicata la percentuale) per il risarcimento in forma specifica, riguardando questo soltanto il danno al veicolo poiché le lesioni, data la loro natura, debbono essere risarcite per equivalente. In realtà, non trattasi di sconto non essendo libero il danneggiato di rivolgersi a chi vuole e dovendo accettare le riparazioni, anche se non adeguate e non gradite, effettuate dalla carrozzeria e/o officina convenzionata con l’assicuratore.



L’A.D.IS.M. – Associazione Difesa Infortunati Stradali e Medicina Legale, predisponendo adeguata bozza, ha sottoposto all’esame del Ministro competente, nell’interesse dei consumatori, la modifica di alcuni articoli del decreto del 18.7.06 n. 254, chiedendo:

>> Difesa adeguata del consumatore-creditore anche nella fase extragiudiziale, non affidata in via esclusiva al debitore (assicuratore).

>> Onere a carico dell’assicuratore di convocazione del danneggiato nei propri uffici sinistri per tentativo di transazione, qualora non venga accettata l’offerta risarcitoria, anche al fine di evitare sovraccarico di contenzioso giudiziario.

>> Redazione di un verbale in sede di convocazione, da valere come titolo esecutivo in caso di transazione, e da servire da filtro al Giudice in sede contenziosa per la valutazione dei motivi, che devono essere indicati, in caso di mancato accordo.

>> Eliminazione del contrasto insorto fra gli operatori di diritto dopo la legge 21.2.2006, n. 102, che, richiamando all’art. 3 il rito del lavoro, ha introdotto per le conseguenze derivanti da incidente stradale, il tentativo obbligatorio di conciliazione, al momento inattuabile per inesistenza delle Commissioni Provinciali di Conciliazione.