. Iniziative

. Risarcimento diretto

. Proposta di legge







PROPOSTA DI LEGGE PER L'INDENNIZZO DIRETTO


UN'IMPORTANTE INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE RIGUARDANTE L'INDENNIZZO DIRETTO, VOLTA A TUTELARE I DANNEGGIATI, RECEPITA DALLE ISTITUZIONI CON GRANDI APPREZZAMENTI.

Bozza di proposta di articolo unico da inserire nella normativa da emanarsi ex art. 150 lettera b) Codice delle Assicurazioni Private.

1) La richiesta di risarcimento da parte del danneggiato, per i sinistri che abbiano causato lesioni personali o il decesso, deve essere presentata con le modalità di cui ai commi 1, 2 dell'art. 148. Nel caso di lesioni personali, la richiesta è da ritenersi completa con la sola allegazione, anche in copia, dei certificati medici in possesso del danneggiato, sia pure spediti successivamente. Con la richiesta di risarcimento, si deve manifestare la propria disponibilità a sottoporsi agli accertamenti strettamente necessari per la valutazione del danno alla persona. I termini di cui all' art. 145 decorrono dalla data in cui il danneggiato ha trasmesso con raccomandata i certificati medici in suo possesso.

2) L'impresa di assicurazione per i sinistri con soli danni a cose o lesioni personali i cui postumi non sono superiori al 9% , unitamente alla comunicazione della proposta dell'offerta da effettuarsi a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento nei termini di cui all'art 148, ha l'obbligo di convocare il danneggiato, presso l'Ufficio Sinistri del domicilio di questi, entro e non oltre giorni 20 dalla ricezione della comunicazione, fissando la data e l'ora, allo scopo di proporre transazione, con l'avvertenza che la convocazione devesi ritenere confermata qualora, nel termine su indicato, l'avente diritto non faccia pervenire dichiarazione di accettazione dell' offerta formulata.

3) In sede di convocazione viene redatto verbale sottoscritto dalle parti, che hanno diritto ad averne copia con l'efficacia di cui all'art. 2715 c.c., e che costituisce titolo esecutivo se viene raggiunto accordo. A meno di rinuncia espressa, il danneggiato è assistito da un legale di sua fiducia che , sottoscrivendo l'atto transattivo, ha diritto a percepire l'onorario da parte dell'impresa di assicurazione.

4) Se non si raggiunge accordo definitivo vengono specificati nel verbale i motivi dei quali il Giudice in sede di contenzioso dovrà tener conto; così come dovrà tenere conto della mancata convocazione del danneggiato da parte dell'impresa di assicurazione, nei termini e nei modi di cui al comma 2, nonchè della ingiustificata comparizione di questi.

5) Il danneggiato non può proporre domanda giudiziaria prima che siano effettuati gli adempimenti di cui ai commi 2,3,4, tranne che sia stata omessa da parte dell'impresa di assicurazione la convocazione con le modalità e nei termini indicati al comma 2.

6) Resta fermo per l'impresa di assicurazione l'obbligo sancito dall'art 148, comma 7.

7) L'inosservanza da parte dell'impresa di assicurazione della convocazione del danneggiato,ai fini di una transazione, comporta la sanzione prevista dal comma 2 dell'art. 315.

Roma, 5/10/2005