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martedì, 7 Luglio, 2020

Come chiedere un risarcimento danni per un infortunio sul lavoro

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Infortuni sul lavoro.

Sono sempre più frequenti gli infortuni e le morti sul lavoro a causa di inadeguate misure di sicurezza, ambiente di lavoro insalubre.

La responsabilità civile datoriale, in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, trova fondamento nell’art. 2087 del codice civile che eleva il datore di lavoro a garante dell’incolumità fisica e della salvaguardia della personalità morale dei prestatori di lavoro, imponendogli di adottare le cautele generiche di diligenza e prudenza, nonché di controllare e vigilare che di tali misure sia fatto uso da parte del dipendente.

Affinché il lavoratore sia coperto sotto il punto di vista economico, la legge italiana obbliga il datore di lavoro a iscrivere i propri dipendenti all’INAIL e pagare il relativo contributo , che funziona da copertura assicurativa . In caso di evento traumatico quindi, é l’INAIL a a pagare l’indennizzo al lavoratore.

Il dipendente può chiedere il risarcimento anche al datore di lavoro, se sussistono entrambe queste condizioni:

il danno subìto è stato causato da diretta colpa dell’azienda, per non aver rispettato gli obblighi di sicurezza previsti dalla legge (se quindi l’azienda avesse messo in atto le misure di sicurezza previste, l’infortunio si sarebbe potuto evitare);

– l’entità del danno è maggiore rispetto a quanto risarcito dall’INAL (quindi non é coperto dall’assicurazione).

Tuttavia, il risarcimento da parte del datore di lavoro non è automatico. Per ottenerlo il lavoratore deve provare:

– che l’azienda ha violato le norme e gli obblighi di sicurezza;

– che il danno non è coperto da assicurazione INAIL;

– il nesso di causalità tra le mancanze dell’azienda e il danno subìto (il danno deve essere una diretta conseguenza dell’infortunio).

Il datore di lavoro, dal suo canto, evita di pagare solo se prova di:

– aver rispettato le norme di sicurezza e aver posto in essere tutte le accortezze per evitare il danno;

– oppure, che l’incidente è accaduto per colpa del lavoratore medesimo, che non ha usato la diligenza e attenzione necessaria.

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