lunedì, Ottobre 18, 2021
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L’accertamento medico legale del danno

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Quali sono i criteri medico legali di accertamento del danno?

Le Tabelle di liquidazione del danno non patrimoniale 2021 elaborate dal Gruppo Danno alla Persona del Tribunale di Milano, contengono importanti novità.

Tra queste è importante porre attenzione al lavoro svolto per consentire l’accertamento e quantificazione del danno non patrimoniale, ovvero delle lesioni fisiche riportate a seguito di un incidente stradale, o per malpractice ospedaliera, attraverso una serie di approfondimenti e quesiti medico legali.

 

Quale tipologia di danno deve accertare il medico legale?

Oggetto di valutazione della medicina legale è il danno biologico, ovvero il danno  alla vita e alla salute, enunciato dal comma 2 degli artt. 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni.

Per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito che, invece rientra nella sfera dell’accertamento del danno patrimoniale.

 

Come accerta l’entità del danno il medico legale?

Accertamento del danno con metodo clinico, strumentale e visivo.

Un primo aspetto è quello di evitare le frodi assicurative, in costante aumento e, dunque, il rischio di indennizzi per negligenze colpose nell’accertamento medico legale delle lesioni micropermanenti di cui  all’articolo 139  del  codice delle assicurazioni private, oggetto  di indennizzo  diretto.

Per tale ragione si è ritenuto di adottare un unico quesito medico legale, valido anche al di fuori delle ipotesi previste dagli artt. 138 e 139 Codice Assicurazioni, in base al quale l’accertamento della lesione del bene salute sarà sempre effettuato, quali che siano la genesi causale e l’entità della lesione prospettata dal danneggiato, “a seguito di riscontro medico legale, con metodo clinico e/o strumentale e/o visivo”.

 

Il medico legale deve accertare anche il danno morale?

La Cassazione ha chiarito che rientrano nel danno non patrimoniale e devono essere oggetto di  valutazione e liquidazione anche i pregiudizi che non hanno fondamento medico-legale, perché non  rientrano  nella determinazione medico-legale del grado percentuale di invalidità permanente, ovvero la  sofferenza interiore, il dolore dell’animo, la vergogna, la disistima di sé, la paura, la disperazione causata da un trauma come può  essere l’amputazione di un  arto, la perdita della vista, o  della capacità  di  procreare.

 

Il medico legale deve accertare anche il danno esistenziale?

Premesso che nella terminologia più recente della giurisprudenza non si parla più di danno esistenziale, ma di danno dinamico relazionale, la separata valutazione degli effetti che un incidente possa avare nella vita del  danneggiato, per sconvolgimento delle sue abitudini  di  vita,  come nel  caso  in cui sia  costretto  a non potere più  camminare perché in  sedia a rotelle, rientra certamente nell’accertamento  medico legale.

Tuttavia, l’accertamento del danno nella vita di relazione richiede maggiore attenzione ed accuratezza nella fase della allegazione e prova dei fatti, non potendo essere liquidato in assenza di documentazione e prova specifica.

Il contributo del medico legale deve essere espresso solo in forma descrittiva, per coadiuvare il Giudice, o le parti in sede stragiudiziale, nella corretta quantificazione del danno non patrimoniale complessivamente subito dalla vittima, riassumendo la valutazione della sofferenza, menomazione-correlata, secondo una aggettivazione in scala crescente di intensità (assente/lievissima, lieve, media, elevata, elevatissima) ai fini della personalizzazione del danno.

 

In base a quali criteri opera la personalizzazione del danno?

Secondo le Tabelle di liquidazione del danno di Milano, che tuttavia non  trovano applicazione costante, il danno non patrimoniale può essere aumentato attraverso il  sistema della personalizzazione in  presenza di  determinate circostanze documentate  e provate che incidano  sia a livello  di  sofferenza interiore che nella vita di  relazione del danneggiato.

Dunque, qualora la menomazione accertata incida in maniera rilevante su specifici aspetti dinamico relazionali personali documentati e obiettivamente accertati, ovvero, ma solo ai sensi del terzo comma dell’art. 139 del  Codice delle Assicurazioni, causi o abbia causato una sofferenza psico-fisica di particolare intensità, il Giudice potrà riconoscere un aumento con equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato.

Dunque, solo ove il danneggiato alleghi e provi circostanze peculiari e specifiche, cioè diverse ed ulteriori da quelle che qualunque danneggiato con la medesima invalidità normalmente subisce, potrà darsi ingresso ad accertamento medico-legale sulle circostanze personalizzanti dedotte.

 

Il nuovo quesito medico legale 

Con il nuovo  quesito medico legale,  aggiornato nelle Tabelle di liquidazione del danno  del Tribunale di  Milano 2021,  il C.T.U. deve fornire al Giudice tutti gli elementi utili per accertare non solo l’entità del danno biologico dinamico-relazionale temporaneo e permanente, ma anche il grado di sofferenza soggettiva interiore correlata alla lesione dell’integrità psicofisica “menomazione-correlata”,  dovendosi, pertanto  fare riferimento a:

  • la capacità o meno del soggetto di percepire gli effetti della malattia e della menomazione permanente sul “fare quotidiano”;
  • quale barème di valutazione medico legale abbia adottato; in proposito si registra un forte consenso ad imporre con il quesito medico legale, in tutte le ipotesi di micropermanenti, l’adozione della “tabella delle menomazioni dell’integrità psico-fisica comprese tra 1 e 9 punti di invalidità”, normativamente cogente solo per i fatti illeciti disciplinati dall’art. 139 Codice Assicurazioni;
  • quale sia stato il grado di sofferenza fisica patita, definibile tecnicamente come “sofferenza nocicettiva”, specificando la eventuale terapia antidolorifica;
  • quale sia stato il trattamento terapeutico, specificando il tipo e l’entità delle medicazioni e degli interventi chirurgici necessari e le relative modalità (ad esempio: se in anestesia generale o locale);
  • quali siano stati gli eventuali trattamenti riabilitativi;
  • quale sia stata la durata dei ricoveri ospedalieri;
  • la necessità di terapie continuative o di presidi protesici e/o dell’ausilio di terzi;
  • gli ulteriori elementi constatati dal C.T.U. e rilevanti ai fini delle sue valutazioni, in relazione alle peculiarità della fattispecie concreta.

Infine è  stato  chiarito  che il C.T.U. medico legale non deve pronunciarsi su pregiudizi, che, sebbene componenti della sofferenza interiore, non hanno base organica e che consistono nella tristezza, nel dolore dell’animo, la vergogna, la disistima di sé, la paura, la disperazione.

 

Se hai bisogno di aiuto non esitare a scriverci, ADISM è a tua completa disposizione! Il servizio è gratuito. Chiama ora il numero nazionale 347.8743613, o  scrivi  a info@adism.it 

I DIRITTI DEL PEDONE

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Pedone investito, cosa dice la legge?

Adism sostiene l’iniziativa per promuovere una legge che tuteli i diritti del pedone, con aree dedicate e maggiore tutela di  chi  si sposta  a piedi  nei  centri abitati.

I pedoni rappresentano  la categoria più debole tra gli utenti  della strada.

Quanto un incidente stradale coinvolge un pedone che  è stato investito  da una automobile,  da un  suv,  da un motorino, motocicletta, bicicletta, o monopattino  le conseguenze sono  sempre gravi, perché il pedone non ha alcuna protezione quando  cammina in  strada.

Negli ultimi  anni  a causa del mancato  rispetto delle norme del  codice della strada e della mancanza di  educazione stradale è aumentato il numero  dei pedoni rimasti uccisi in  incidenti  stradali.

Per questo Adism  sostiene l’iniziativa di promuovere una legge che tuteli i diritti  del pedone,  con  aree pedonali  dedicate, paletti  di protezione sui marciapiedi per evitare investimento  di mezzi che a causa dell’alta velocità perdano il  controllo della guida, strisce pedonali  luminose e ogni  altra iniziativa utile per la sicurezza di  chi si  sposta a piedi  nelle città  e nei  centri urbani.

Tipologie di incidenti  che coinvolgono il pedone

Tra le cause  principali degli incidenti  stradali  che coinvolgono i pedoni troviamo al primo posto l’elevata velocità, a causa della quale ogni  anno  centinaia di pedoni  vengono  travolti  sulla strada riportando lesioni  gravi e, purtroppo, nei casi più gravi  perdendo la vita;  a seguire l’attraversamento pedonale, le manovre di  retromarcia durante il parcheggio, la perdita di  controllo  di  un veicolo per elevata velocità,  la guida sotto abuso di alcol,  sostanze stupefacenti  e la distrazione alla guida anche per uso  del  cellulare.

A questo  si  deve aggiungere la mancanza di  aree pedonali dedicate al pedone e la carenza di manutenzione stradale  anche dei  marciapiedi,  che spesso  costringono chi  cammina a piedi  a dovere spostarsi  sul  ciglio  della strada per la mancanza di spazi  dedicati al  traffico  a piedi.

Tipologie di  lesioni  che riportano i pedoni in incidenti  stradali.

Purtroppo gli incidenti  mortali  che coinvolgono i pedoni  rappresentano  una calamità  a livello non  solo  nazionale, ma mondiale: quasi il  20 % degli incidenti mortali  riguarda il pedone.

Le lesioni più comuni che riporta un pedone a seguito  di un incidente stradale sono il trauma cranico, fratture multiple e ferite lacero  contuse,  con  danni  anche a livello  estetico per esiti  cicatriziali  e menomazioni importanti.

Si tratta, nella maggioranza dei  casi,  di  lesioni maggiori  che superano il  9 per cento di invalidità permanente e rientrano  nelle, così dette, macro permanenti.

L’iter riabilitativo è  sempre molto  lungo  e passa attraverso varie fasi  dalla degenza ospedaliera al percorso  di  riabilitazione motoria e fisioterapica,  senza trascurare aspetti  relativi  a danni  neurologici per perdita di  coscienza, emicranie, perdita di memoria, insonnia,  malessere generale ed altro.

Cosa deve fare un pedone che ha avuto un incidente stradale?

Per il pedone che ha avuto un incidente stradale le preoccupazioni  sono  molte,  a cominciare dal pensiero  se potrà  guarire del  tutto, o se resterà  in  tutto o in parte invalido, quali  cure ed interventi si  rendano necessari per guarire.

Ai problemi relativi  alla salute si  aggiungono  quelli che incidono sul lavoro, a seconda che si  svolga  un lavoro autonomo,  come nel caso  di  libero  professionista,  artigiano,  commerciante o  altro,  oppure lavoro  dipendente,  con  la preoccupazione di non potere lavorare e perdere il lavoro, o  importanti  occasioni  di  lavoro.

Quale risarcimento per il pedone che ha riportato lesioni?

Per questo l’entità  del  risarcimento per il pedone che ha avuto un incidente stradale riguarda sia la sfera del  danno non patrimoniale, che quella del  danno patrimoniale, anche per perdita di  chances.

I danni non patrimoniali  riguardano la salute dell’individuo e, dunque,  comprendono i  giorni  di  inabilità  assoluta e parziale al  lavoro,  o  all’espletamento  delle normali  attività  quotidiane in caso  di  pedone disoccupato,  studente o  pensionato; l’invalidità permanente accertata in  sede di  visita medico legale con la relativa personalizzazione del  danno a seconda dell’incidenza delle lesioni  nella vita dinamico relazionale del  danneggiato; il danno morale che riguarda la sofferenza interiore ed il  dolore scaturito  quale conseguenza dell’incidente stradale.

Il danno  patrimoniale riguarda, invece,  la sfera lavorativa del  danneggiato e,  dunque, la misura in cui le lesioni che sono  conseguenza dell’incidente vengono  a ridurre la capacità  lavorativa del pedone che sia rimasto investito, oltre che la perdita di  occasioni lavorative ( perdita di  chances ).

Pedone investito  come inoltrare la domanda di  risarcimento? Chi paga?

Non da ultimo per il pedone che ha riportato un trauma stradale vi è il problema burocratico relativo  all’accertamento  e documentazione di  tutti i danni,  al corretto inoltro  della denuncia di incidente e  risarcimento  da parte della compagnia di  assicurazione dell’investitore,  che ripaghi  di  tutte le sofferenze e danni  subìti.

In questa tipologia di incidente si applicano l’articolo  2053 del  codice civile e l’articolo 143 del  codice delle assicurazioni private, rispondendo dei  danni  causati  al pedone l’assicurazione del  veicolo investitore e ricadendo  l’onere principale della prova sul conducente del  mezzo che ha investito il pedone.

I tecnicismi  e la difficoltà  di  provare il danno in  tutte le sue componenti e di non  subire decurtazioni  di  alcun tipo, anche per improbabile concorso  di  colpa del  pedone,  sono  elementi  per i  quali  è  sempre raccomandabile rivolgersi  subito all’Adism per essere assistiti  fin  dall’inizio da avvocati  e medici  legali esperti nel campo  del  risarcimento  danni  al pedone  e,  dunque, tutelare al meglio i propri  diritti. 

Cosa fa Adism per il  pedone investito che ha riportato  lesioni?

Adism assiste e tutela i pedoni che hanno riportato  lesioni in  incidenti stradali in  tutta Italia.

Chiamando il nostro  numero  legale24h  347.8743614 sempre attivo o inviando una mail  a info@adism.it senza dovere anticipare nessuna spesa,  grazie alla nostra convenzione nazionale con i  migliori  avvocati  esperti in  risarcimento danni per gravi incidenti  stradali  e medici  legali  esperti  nella quantificazione del  danno, verrete assegnati ai  migliori professionisti per assistervi in tutte le fasi dell’incidente: dalla raccolta dei  documenti, alla visita medico legale e liquidazione del  danno, nella misura più  elevata, da parte dell’assicurazione.

 

La denuncia dell’incidente stradale

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La denuncia dell’incidente stradale.

Cosa fare in caso di incidente stradale? Chi chiamare? Da chi farsi  assistere ?

Qualora abbiate avuto un incidente stradale le preoccupazioni sono sempre molte e riguardano sia i danni subìti,  che le cure necessarie per guarire e la possibilità di tornare, o non perdere il lavoro.

La scelta del professionista a cui affidare la gestione del vostro  sinistro con l’assicurazione,  soprattutto  nel caso in  cui abbiate riportato  lesioni  non  deve essere condizionata da rapporti  di  conoscenza, amicizia, o  altro.

Il Codice delle Assicurazioni Private, la materia del  danno biologico, la ricostruzione della dinamica dell’incidente stradale ai  fini  della prova,  sono  tutti  elementi per cui la scelta di un buon  avvocato esperto in risarcimento danni  per incidenti  stradali è  determinante.

Entro  3 giorni  bisogna comunicare l’incidente stradale all’assicurazione.

In caso  di incidente stradale a seguito  del  quale vi  siano  state conseguenze in termine di danni per altre persone, o  cose, bisogna darne comunicazione alla propria assicurazione entro il termine di  3 giorni ai  fini  della rivalsa assicurativa.

Se chi  ha subìto l’incidente stradale è nella impossibilità di adempiere,  perché è rimasto gravemente ferito, privo di coscienza, in stato confusionale, o  si  trova in  rianimazione al Pronto  Soccorso,  la denuncia deve essere fatta da un familiare.

La denuncia  viene fatta anche in  via cautelativa e deve indicare i dati  dei veicoli coinvolti, il luogo e l’ora in  cui  è  avvenuto l’incidente, con la descrizione  delle sue modalità e allegazione dei  documenti.

Cosa succede se l’incidente non viene  denunciato all’assicurazione?

Se l’incidente non  viene comunicato  all’assicurazione il  sinistro non può essere aperto  ed in casi  di gravi inadempimenti non opera la copertura assicurativa,  con la conseguenza che a risarcire i danni sono il conducente ed il proprietario  del veicolo che li ha causati.

Come denunciare l’incidente stradale?

La denuncia dell’incidente alla propria assicurazione può essere fatta sia telefonicamente che inviando una mail,  come viene riportato  nel  contratto  di  r.c.  auto.

Dopo avere denunciato  l’incidente stradale, l’assicurazione apre una pratica di  sinistro  che viene affidata ad un liquidatore il quale provvederà a dare incarico ad un perito per la valutazione ed il  riscontro  dei  danni ai mezzi  coinvolti e, se ci  sono  feriti,  ad un medico legale per l’accertamento  della entità  delle lesioni riportate dal  danneggiato  ai  fini  della liquidazione dei danni.

La copertura legale e la gestione dell’incidente stradale.

Con  l’indennizzo  diretto  tutti  gli incidenti stradali,  anche con feriti e lesioni  fino  a 9 punti di invalidità permanente, vengono  gestiti  dalla propria assicurazione.

Naturalmente questa situazione,  più  volte criticata da ADISM, che ha chiesto modifiche alla legge sull’indennizzo diretto  con l’introduzione dell’obbligo  di  assistenza di  un  avvocato per il danneggiato che abbia riportato  lesioni personali,  avvantaggia le assicurazioni.

Come è  possibile, infatti,  che l’assicurazione tuteli  contemporaneamente i propri interessi  e quelli  del  danneggiato  assicurato?

Conviene farsi  assistere dall’assicurazione per l’incidente?

Conviene solo per gli incidenti senza feriti  e dunque per avere in tempi rapidi il  risarcimento del danno all’automobile, o  al mezzo incidentato.

Se si è  rimasti  feriti, invece, la compagnia di  assicurazione cercherà  di  chiudere la pratica nel più breve tempo possibile liquidando importi minimi,  senza l’assistenza di un  avvocato specializzato nel  ramo infortuni per incidenti  stradali.

Per questa ragione, nel  caso in  cui si  sia rimasti  feriti, è  necessario farsi  assistere da un  avvocato esperto nella quantificazione dei danni per  lesioni  fisiche derivanti  da incidenti  stradali.

Rivolgiti  ad Adism per la gestione del  tuo incidente

Rivolgendoti ad Adism sarai seguito e aggiornato continuamente durante tutte le fasi della procedura di richiesta del risarcimento dalla ricerca dei documenti necessari per l’indennizzo assicurativo  al pagamento.

Se non puoi anticipare le spese, le anticipiamo noi per tuo conto.

Paghi solo a risarcimento ottenuto, altrimenti non devi sostenere alcun costo.

Chiama ora 347.8743614 o  scrivi  a info@adism.it e ti  ricontatteremo.

 

La responsabilità del chirurgo estetico

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di Serena Di Sisto

Chi decide di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica, o a trattamenti di chirurgia estetica, anche in sede ambulatoriale, vuole migliorare il proprio aspetto,  eliminare disagi ed avere dei risultati postivi, che soddisfino  sia a livello fisico che psicologico e visivo.

Quando si subisce un danno da parte del chirurgo estetico, si contrae una infezione, o a causa di una omissione si  verifica un aggravamento  della propria salute, come nel  caso  di  tumore non  diagnosticato  al  seno in fase di  mastoplastica additiva,  è bene capire se l’intervento doveva essere eseguito  e se è stato eseguito correttamente e,  dunque,  se sussiste una responsabilità del medico e della struttura ospedaliera, o  della Clinica che ha messo a disposizione la sala operatoria e se il  danno  è  correlato  e dimostrabile.

Per questo Adism Associazione Difesa Infortunati  e Malasanità ha stipulato una convenzione con i  migliori medici  legali che operano in  tutta Italia per rispondere alle domande e fornire un  riscontro  gratuito  ai  danneggiato  che abbiano riportato danni a seguito  di un  errato intervento  da parte del  medico.

Quando sussiste nesso  di  causalità  tra condotta del  medico  e danno  al paziente per intervento di  chirurgia plastica non  riuscito?

Accertare il nesso di causalità tra le lesioni ed i danni a seguito di un errato intervento  di  chirurgia estetica e la condotta del  medico è possibile solo  attraverso una approfondita indagine medico legale che coinvolge il parere di  esperti  nelle varie branche della medicina a seconda della tipologia di intervento  e di  danno al paziente.

Adism effettua una valutazione gratuita del caso in tempi molto rapidi comunicando a chi  ritiene di avere  subìto un  caso  di  malasanità  se sussistono le condizioni o meno  per richiedere i danni  ed in che misura ai  responsabili.

La legge tutela chi subisce danni a seguito di un intervento chirurgico, attribuendo la responsabilità del medico laddove vi siano carenza e/o vizi nel  consenso informato, o quando l’intervento, se di  routine come nel caso di chirurgia maxillofacciale, blefaroplastica, liposuzione, mastoplastica riduttiva o  additiva e rinoplastica,  non  sia stato  eseguito  secondo  i  criteri  della scienza medica e non  abbia tenuto  conto  delle conseguenze negative che si  sarebbero potute evitare al paziente.

Che obblighi  ha il  chirurgo plastico  e quali  sono i danni risarcibili per errato intervento medico?

Sono molte le persone che ricorrono alla chirurgia plastica per correggere difetti estetici, o riformare parti del corpo di eventi traumatici e di incidenti.

Dai 18 anni in su è sempre più ampia la richiesta di piccoli o grandi interventi per riuscire ad ottenere l’aspetto desiderato,  mentre nel caso  di  minori è  richiesta l’autorizzazione dei  genitori.

Il chirurgo plastico,  al pari  di  ogni medico, ha il dovere e l’obbligo di tutelare prima di tutto la salute del paziente, informando  su  rischi e conseguenze dell’intervento  quando non  strettamente necessario.

In caso di danno a seguito di un intervento di  chirurgia estetica  che sia stato mal  eseguito o non sia  riuscito, ovvero  abbia recato  danni  non  solo  estetici  ma fisici al paziente,  le vittime possono essere risarcite sia per il  danno  estetico  arrecato, che ove ricorrano i  presupporti, per richiedere  il  risarcimento  dei  danni  sia patrimoniali che non patrimoniali,  compreso  il danno biologico,  il danno morale ed il danno esistenziale, o  dinamico relazionale.

Come si  effettua l’ accertamento  medico legale del  danno  estetico?

La legge tutela il danneggiato nei casi in cui i danni siano stati causati da negligenza da parte del medico o del personale ospedaliero, per cure inappropriate, imprudenza, imperizia e inadempimento riguardo le procedure cliniche.

In caso di peggioramento estetico, bisogna individuare le cause che hanno determinato il danno e se poteva essere evitato con la normale diligenza. La funzione del medico legale è quella di accertare le responsabilità e l’eventualità della negligenza nella prestazione clinica erogata.

La figura del medico legale è dunque essenziale per l’accertamento del danno in tutte le sue componenti: sia con riferimento alla invalidità assoluta e relativa, ma anche con  riguardo al  danno fisiognomico e alle relative cure da sostenere ove riparabile, oltre che  a livello psicologico per eventuali problematiche permanenti che rientrino nella categoria del  danno morale, per la sofferenza a seguito  dell’intervento  di  chirurgia estetica non riuscito.

Il danno estetico, è uno dei tanti che va riconosciuto e risarcito, soprattutto se questo arreca grave pregiudizio alla vita sociale e lavorativa del paziente. Un danno estetico, oltre che compromettere l’aspetto fisionomico del soggetto leso, può provocare anche effetti funzionali gravi e ripercussioni nell’attività  lavorativa del paziente danneggiato.

Quali  sono gli interventi  di  chirurgia plastica ed i trattamenti  estetici più  frequenti ?

I trattamenti di chirurgia estetica più frequenti  riguardano il viso, con la blefaroplastica, nota come chirurgia estetica delle palpebre, il lifting del  viso, il lipofilling, l’otoplastica, o  chirurgia estetica delle orecchie e la rinoplastica, o  chirurgia estetica del  naso.

E’, poi, molto  comune tra le donne  ricorrere alla chirurgia estetica del  seno  con  la mastoplastica e ricostruzione del seno a seguito  di traumi, la liposuzione e liposcultura che interessano non  solo l’addome, i fianchi, i glutei, le cosce e le ginocchia, ma anche gli arti superiori, il mento ed il collo.

Al  di là  del  risultato in termini  di  aspettativa del paziente per il miglioramento  estetico  del proprio  corpo,  si  può parlare di  responsabilità  del chirurgo  estetico  solo  in  determinati casi: per errato, o mancato  consenso informato e gravi inadempienze per imprudenza, imperizia e negligenza che abbiano  causato un  danno     alla salute, per avere contratto infezioni, o altro.

Cosa deve fare il paziente in caso di errore del chirurgo plastico ed estetico?

In caso di danno, o problematiche sopraggiunte a seguito di interventi estetici non  riusciti è bene valutare ogni situazione e richiedere l’aiuto di professionisti esperti,  avvocati esperti in casi  di malasanità e responsabilità  medica,  che sapranno guidare la vittima di  errore medico nella scelta da seguire.

Essere risarciti in caso di danno da malasanità è un diritto e noi di Adism sappiamo come aiutarti.

Quando si è verificato un danno evidente a causa di un errore medico, il soggetto portatore o i suoi familiari, devono rivolgersi ad un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria che illustrerà quelli che sono i suoi diritti, studierà i documenti ed  il caso,  per definire e dimostrare in tutte le sedi l’errore del medico al fine di tutelare i diritti della persona danneggiata ed  ottenere il  risarcimento  di  tutti i danni subiti.

La figura dell’avvocato esperto in malasanità e del medico legale è fondamentale per raccogliere e studiare la documentazione per avere il risarcimento del danno subìto a cui possono rivolgersi gli stessi portatori degli interessi del danneggiato, o i prossimi congiunti.

Descrivici il tuo caso, ADISM è a tua completa disposizione!

    Incidente con tamponamento, che fare?

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    Incidente con tamponamento

    Le regole da seguire per ottenere il risarcimento in tempi rapidi dall’assicurazione.

    Il tamponamento rappresenta la casistica più comune negli incidenti stradali, a causa della distrazione alla guida, dell’elevata velocità e del mancato rispetto della distanza di sicurezza.

    Le conseguenze più frequenti, nei casi meno gravi, per chi subisce un tamponamento alla guida di una autovettura sono lesioni a carico della regione dorso lombare, con il così detto colpo di frusta, le cui conseguenze in termini di dolorabilità al tratto coinvolto in genere non si manifestano completamente nell’immediato e possono tendere ad acuirsi nei giorni  a seguire.

    Per questo è importante ai fini di tutelare la propria salute, nel caso in cui si sia rimasti anche solo lievemente feriti alla guida della propria vettura, sottoporsi a visita ed accertamenti diagnostici al Pronto Soccorso ed effettuare una rx del tratto rachide cervicale e lombare, onde scongiurare danni più gravi a carico della regione corporale coinvolta,  ricevere una corretta diagnosi con  prescrizione delle cure riabilitative da seguire.

    Tamponamento motocicletta che fare?

    È di tutta evidenza come le conseguenze del tamponamento, in termini di lesioni subite da chi riporta un incidente stradale, assumano connotati ben più gravi nel caso di incidente in moto a causa di cadute con impatto violento sul manto stradale. In questi casi sono frequenti fratture anche multiple, escoriazioni con punti di sutura, con conseguente danno estetico e lunghi percorsi di riabilitazione fisioterapica.

    Chi  abbia riportato traumi ,  fratture  e lesioni  a seguito  di un tamponamento  in motociclo dovrà  documentare tutte le spese sostenute per la riabilitazione e fisioterapia e potrà  richiedere l’accertamento  medico  legale solo a seguito  del  certificato  di  avvenuta guarigione,  quando  le lesioni potranno  considerarsi  stabilizzate.

     

    Frenata improvvisa e tamponamento di auto ferma.

    Nell’ incidente con tamponamento si presume la responsabilità di chi  ha tamponato che, ai sensi dell’articolo 2054 del codice civile, per essere scagionato  da responsabilità,  deve fornire la prova liberatoria e dimostrare che il mancato tempestivo arresto dell’automezzo da lui condotto e la conseguente collisione sono stati determinati da cause in tutto, o in parte, a lui non imputabili,  come nel caso in  cui  il  conducente del  mezzo tamponato  stesse effettuando una manovra di  retromarcia, o fosse fermo senza avere segnalato  la propria sosta in un tratto  stradale ad alto scorrimento, con  divieto  di  fermata.

    Il  concorso di colpa nel tamponamento non è  molto frequente e difficile da dimostrare, a meno  che non risulti per stessa ammissione di chi lo abbia causato con  condotta responsabile.

    La prova della responsabilità nel tamponamento.

    La verifica dei mezzi incidentati a seguito  di un  tamponamento  lascia pochi spazi di interpretazione sul punto. In ogni caso è sempre raccomandabile fare sottoscrivere il modello di constatazione amichevole di incidente, Modello  CAI,  barrando correttamente tutte le caselle ed indicando i nominativi di eventuali testimoni.

    Il disegno  dell’incidente dovrà indicare il punto  di  urto  delle due vetture coinvolte, la parte posteriore del mezzo che è  stato tamponato  e la  parte anteriore del  veicolo  che ha provocato l’incidente,  tamponando il danneggiato.

    La denuncia di incidente  andrà, poi, inviata al proprio  assicuratore nel più breve tempo possibile  entro  3 giorni da quando  si è  verificato.

    Rifiuto  a compilare il CID, che fare?

    Ove il responsabile dell’incidente manifesti il   rifiuto di compilare il CID modello amichevole di  denuncia di  sinistro,  che comunque ha valore solo in  caso  di  lesioni  lievi e non  anche nel caso di incidenti  gravi,  con  lesioni  accertate nella misura uguale o  superiore a 9  punti  di  invalidità  permanente,  è  indispensabile chiamare le Autorità  per i  rilievi,  affinché  venga redatto  il verbale di incidente,  che costituirà  prova presuntiva ai  fini  dell’accertamento  della responsabilità.

    La compilazione del CID  rappresenta la via più semplice per definire un incidente stradale ed è  sempre raccomandabile nel caso in  cui  si  sia responsabili  di un  incidente, come nel caso  del tamponamento.

    La sottoscrizione del  modulo CAI rientra nella libertà  delle parti  coinvolte nell’incidente non  essendovi  alcun obbligo o penale a carico  di  chi manifesti rifiuto  a compilarlo; gli accertamenti  dei  danni  ai veicoli  eseguiti  dai  periti  non lasceranno,  comunque, dubbio su  chi  abbia tamponato  e chi  sia stato tamponato.

    Risarcimento danni  fisici,  quanti  soldi?

    Se a seguito  di un tamponamento  avete riportato  lesioni personali,  con o  senza ricovero  al Pronto Soccorso,  potere contattare l’ ADISM  al numero  nazionale 347.8743614 per la migliore gestione della vostra pratica risarcitoria.

    La vostra chiamata al  numero nazionale ADISM vi  dà  diritto  a ricevere immediatamente e senza nessun costo anticipato da sostenere,  l’assistenza del  migliore  avvocato esperto in incidenti stradali  nella vostra zona.

    Vi assistiamo con  competenza e professionalità  nella pratica di risarcimento danni con l’assicurazione. Provvediamo  ad inoltrare correttamente la denuncia di incidente, a supportarvi nella raccolta dei documenti e nella fase dell’accertamento medico legale dei  danni fisici che avete riportato. Il nostro compito è  farvi  ottenere in tempi  rapidi la migliore liquidazione dei danni riportati a seguito dell’incidente, come dimostrano  le tante testimonianze rilasciate da chi si è affidato, nel corso di oltre 20 anni di attività, a noi.

    Affidati ad Adism se hai riportato lesioni a seguito di un tamponamento. Adism  è  garanzia di  successo per indennizzi elevati  e tempi di risarcimento rapidi dall’assicurazione. Nessun anticipo spese e paghi solo a risarcimento ottenuto.

    Chiama ora il numero nazionale 347.8743614 o scrivi  a info@adism.it

     

    Incidenti stradali per guida contromano.

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    Guida contromano e incidenti stradali,  cosa dice la legge?

    La guida contromano consiste nell’invasione della corsia opposta di marcia ed è molto pericolosa, essendo la principale causa di incidenti con danni fisici gravi a volte, purtroppo, a causa dell’alta velocità con conseguenze mortali per conducente e trasportati, nonostante la presenza degli airbag ormai in tutte le vetture. Nell’invasione opposta della corsia di marcia colui che rimane coinvolto e riporta danni fisici e lesioni personali, deve dimostrare che l’incidente si è verificato a causa della condotta e della manovra posta in essere dall’altro veicolo che viaggiava contromano.

    Cosa fare quando si  verifica uno scontro frontale per sorpasso con doppia striscia continua?

    La responsabilità di uno scontro tra veicoli causato da un sorpasso effettuato con una doppia striscia continua è un comportamento grave, che viene sanzionato dal codice della strada con la decurtazione di 10 punti dalla patente. Purtroppo tale condotta rappresenta la causa più frequente di incidenti stradali mortali e con feriti con conseguenze gravi in termini di lesioni fisiche, a causa della violenza dello scontro frontale tra mezzi, quali: fratture multiple agli arti  ed alla colonna vertebrale, trauma cranico commotivo, lesioni del tratto lombare e cervicale,  con fratture costali e compromissione vitale degli organi interni.

    Come richiedere il risarcimento all’assicurazione in caso di incidente?

    Per ottenere il risarcimento dei danni dell’assicurazione, nel caso di incidente con sorpasso contromano si prende sempre in considerazione anche il comportamento tenuto dal conducente del mezzo coinvolto, al fine di escludere la sussistenza di un possibile concorso di colpa. Sono frequenti, infatti, incidenti stradali che avvengono in prossimità della linea di mezzeria che delimita i due sensi di marcia ed in questi casi la ricostruzione dell’incidente e l’esatto rilievo effettuato dalle Autorità  intervenute a redigere il verbale ed il grafico  di incidente stradale può  aiutare a  comprendere la dinamica e le relative responsabilità,  a prescindere dalla presenza o meno  di  eventuali  testimoni.

    Quando l’incidente stradale si è verificato a causa di un sorpasso non consentito da cui sono  scaturiti danni  e lesioni  fisiche gravi bisogna inoltrare correttamente la domanda di richiesta di  risarcimento  danni all’assicurazione ai sensi del  Codice delle Assicurazioni private individuando la normativa applicabile,  a seconda della casistica riscontrabile.

    Ricordiamo  che la manovra di sorpasso si può fare soltanto quando è  consentita e che trattandosi  di  manovra straordinaria deve essere eseguita sempre con la massima attenzione e prudenza.

    Nel caso abbiate riportato lesioni fisiche a causa di un incidente stradale  Adism vi mette a disposizione, senza dovere anticipare alcun costo, un avvocato esperto in incidenti  stradali  e risarcimento danni  ed un medico legale esperto in assicurazioni che operano nella zona dove si  è  verificato l’incidente.

    Se avete riportato lesioni  a seguito  di un incidente stradale per ricevere assistenza legale e medico legale gratuita chiamare il numero 347.8743614

    Descrivici il tuo caso, ADISM è a tua completa disposizione!

       

      Con Adism ho trovato il migliore avvocato per incidenti stradali.

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      Vincenzo da Torino risarcito subito con 21.324,00 euro in  acconto.

      “Ho avuto un brutto incidente stradale alle prime luci dell’alba con una macchina il cui conducente viaggiava contro mano. E’ stato uno spavento terribile da cui non mi sono più ripreso a causa del quale ho perso importanti occasioni di lavoro.

      Non riuscendo da solo a gestire la pratica di indennizzo diretto con l’assicurazione che faceva continui problemi ed aveva fretta di liquidarmi, nonostante io stessi ancora male e in cura dal mio medico, su consiglio di un amico, mi sono rivolto ad Adism, l’Associazione nazionale a difesa degli infortunati stradali, che opera in tutta Italia.

      Ho trovato un servizio eccellente, di supporto in tutte le fasi della procedura di risarcimento, dalla ricostruzione dei fatti, all’acquisizione della documentazione e gestione della pratica assicurativa. Persone competenti e sempre disponibili, intenti a tutelare nel miglior modo possibile i diritti di chi rimane ferito in un incidente stradale per ottenere il  risarcimento più elevato dall’assicurazione.

      Sono stato assistito con grande professionalità sia dall’avvocato che dal medico legale, professionisti eccellenti specializzati nel campo del risarcimento del danno da circolazione stradale.

      Tutto questo, sottolineo, in convenzione senza alcun anticipo di spese.

      In breve tempo ho ricevuto un assegno di 21.324,00 euro che è stato da me trattenuto in acconto, poiché non comprensivo del danno patrimoniale.

      Purtroppo, le compagnie di assicurazione non vogliono mai pagare quando si tratta di  grossi importi e  soltanto grazie all’ottimo lavoro  dell’avvocato Gianluca Sposato, Presidente di Adism,  che voglio  ringraziare,  ho potuto avere questo  anticipo.

      Sulla base della mia esperienza sconsiglio a chiunque abbia avuto un incidente stradale e riportato lesioni fisiche gravi di fare da solo, o di farsi  assistere dal primo che capita.

      Affidarsi all’Associazione Infortunati Stradali per me è stata la scelta migliore per tutelare i miei diritti e posso confermare,  senza dubbio,  che l’Adism  si  avvale solo dei migliori  avvocati e medici  legali esperti nel  risarcimento danni per gli incidenti  stradali”.

      Scarica la copia dell’assegno  trattenuto in  acconto  da Vincenzo

      Acconto incidente stradale 21.000

       

       

      Incidenti in mare, prevenzione e normativa applicabile.

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      Il Presidente di  Adism, Avvocato Gianluca Sposato, interviene al meeting organizzato da Artemare a Porto Santo Stefano per parlare di sicurezza in barca e legislazione nautica.

      Monte Argentario, si terrà il prossimo 20  agosto, nella meravigliosa cornice di  Artemare a Porto Santo  Stefano, davanti a personalità politiche e dello spettacolo, un incontro  per parlare di prevenzione degli incidenti in mare e della legislazione applicabile.

      L’evento è stato organizzato dal Comandante Daniele Busetto,  Presidente di Artemare Club,  da sempre sensibile a tematiche di rilievo  sociale, con  l’intervento  programmato dell’Avvocato Gianluca Sposato Presidente Adism, tra i massimi  esperti nazionali in tema di  responsabilità  civile derivante da circolazione di mezzi assicurati, natanti  e velivoli.

      Purtroppo  il numero  degli incidenti in mare sono in aumento: le cause già frequenti  riguardano  la collisione a causa di errore umano.

      “In caso  di incidente nautico  si  applicano  le norme del  codice civile e quelle del  codice delle assicurazioni private. Ove dall’incidente tra imbarcazioni  siano derivate  lesioni personali,  per il  computo  del danno al soggetto  leso si fa riferimento  alle tabelle di  liquidazione del danno per le micro  e macro permanenti  a seconda che l’entità  riscontrata sia inferiore o superiore a 9 punti  di  I.P. Anche gli  eredi  delle vittime di un  incidente nautico mortale hanno  diritto  al  risarcimento  del danno secondo i  criteri  stabiliti  dalle legge.” –  rammenta il Presidente di  Adism,  Avvocato Gianluca Sposato.

      Sono  750 le vittime in  Italia negli ultimi  10  anni  a causa di incidenti in mare.

      Adism  sostiene l’iniziativa di  Artemare per l’istituzione di un Ministero  del  Mare,  tenuto  conto  della necessità di  ridare all’economia del mare italiana una governance appropriata che tenga conto delle sue specificità  ed enormi  potenzialità.

       

      Responsabilità medica per errata od omessa diagnosi

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      Di Serena Di Sisto

      Ogni anno sono migliaia le vittime di errore medico per errata od omessa diagnosi da parte di medici e sanitari, a seguito di una visita di controllo, o di una richiesta di accertamenti clinici, sia in strutture pubbliche che private.

      In caso di danni riconducibili ad errata od omessa diagnosi, il paziente ha diritto a chiedere il risarcimento per il danno subito.

      La legge, infatti, tutela il paziente che ha avuto ripercussioni sulla propria salute, valutabili in termini di danno accertabile in sede medico legale,  per errata od omessa diagnosi, tali da compromettere la propria salute o,  nei  casi  più  gravi  di decesso per errore medico,  ha stravolto la vita dei suoi familiari.

      L’errore diagnostico è riconosciuto  nei casi in cui il personale medico, in presenza di evidenti sintomi, o effetti legati alla malattia, non sia stato capace di prevedere e di prevenire gli effetti collaterali a seguito di esame clinico, accertamento  diagnostico, o  cura erogata.

      Chi sono le figure che possono incorrere in errore medico?

      • medico di base
      • infermiere
      • primario del reparto ospedaliero
      • dirigente medico
      • chirurgo medico
      • medico generico
      • personale paramedico
      • guardia medica

      Tipologie di danno risarcibile

      I medici legali e gli avvocati di Adism hanno riscontrato alcune tipologie di errore medico maggiormente frequenti che vengono di seguito riportate. Chiunque incorra in una di queste situazioni è invitato a segnalarne immediatamente il comportamento all’Associazione Adism che interverrà in tutte le sedi a garanzia dei diritti lesi del danneggiato, tutelandone gli interessi.

      Tumore non diagnosticato

      Quando un medico, in ambito oncologico, non è in grado di riconoscere la presenza di un carcinoma e questo a causa della grave omissione, per imprudenza, imperizia e negligenza ha determinato la progressione della malattia e la possibilità di salvare la vita del paziente, o di allungare la sua vita.

      In questi casi è necessario avere un quadro completo dei mesi in cui si sono effettuate le visite e dei successivi sviluppi ed eventuali complicazioni che potevano essere evitate. Bisogna richiedere le cartelle cliniche e raccogliere la documentazione medica.

      ADISM farà esaminare gratuitamente la documentazione ai propri specialisti in  medicina legale e delle assicurazioni che con il  supporto  di  medici  specialistici  nelle varie branche della medicina forniranno un loro  parere volto  a chiarire al  paziente, o  ai  suoi familiari. se sussiste responsabilità  medica ed in  che misura.

      Mancata diagnosi all’interno di un Pronto Soccorso

      Quando un paziente si presenta al pronto soccorso con malori e il personale non è in grado di riuscire a capirne la causa e tale negligenza comporta effetti negativi sulla salute, o sulla vita del paziente.

      Se la persona in grave stato non viene curata a dovere e dopo un certo periodo di tempo ne sopraggiunge un peggioramento delle condizioni  di  salute che si sarebbe potuto  evitare ove prontamente curato, o la morte, il danneggiato, o i suoi familiari devono immediatamente avvisare l’Associazione Difesa Infortunati e Malasanità che fornirà assistenza legale e medico legale gratuita al fine di individuare cause, colpa e responsabilità.

      Mancata diagnosi ictus

      Quando il paziente, dopo essersi recato in qualunque struttura sanitaria, non ha ricevuto cure ed accertamenti diagnostici adeguati,  volti  ad accertare il suo stato di salute e la possibile presenza di ictus, perché  non sono state eseguite tac, accertamenti clinici, soccorsi, cure e analisi necessarie.

      L’ictus, è una malattia causata dall’improvvisa rottura o chiusura di un vaso cerebrale, dovuto dalla mancanza dell’ossigeno ed ai nutrimenti portati dal sangue, o alla compressione dovuta al sangue uscito dal vaso. I sintomi più diffusi sono quelli di un forte dolore cerebrale.

      La mancata diagnosi e la tempestività di cure, secondo gli ultimi dati nazionali, fa parte di quelle patologie che non vengono riconosciute in tempo, soprattutto all’interno del Pronto Soccorso.

      Errata diagnosi lesione del diritto di interruzione di gravidanza.

      Quando non è stata verificata in tempo attenta analisi del feto e sia emersa, in un periodo ormai tardivo per l’interruzione della gravidanza, la presenza di patologie gravi o gravissime recanti rischio per la vita del nascituro stesso, o della gestante.

      Il personale medico che segue la fase della gravidanza, è tenuto ad effettuare analisi e accertamenti periodici. Il monitoraggio del feto e la storia clinica della donna in gravidanza deve essere sempre attento e costante.

      In caso  di errore del  medico Adism è  a disposizione per fare valutare senza costi  ai  propri  medici legali  ed avvocati  tutta la documentazione medica al  fine di  verificare cause e responsabilità,  tutelando i  diritti  di  chi  abbia riportato un  danno per errore medico.

      Come contattare ADISM Associazione Difesa Infortuni Gravi e Malasanità?

      Il nostro  lavoro da più  di  20  anni è  essere al  vostro  fianco  e tutelare i  vostri  diritti. Il nostro numero nazionale 347.8743614 è attivo 24 ore su  24 per raccogliere la denuncia di un caso  di  responsabilità  medica o  decesso ospedaliero e risponde anche su  Whatsapp.

      Se preferite potete scrivere descrivendo il caso  alla nostra mail istituzionale  info@adism.it o contattare le sedi presenti  su  tutto il  territorio nazionale nell’area contatti. A seconda dell’urgenza della chiamata e della richiesta di assistenza verrete ricontattati subito, o al massimo entro 24 ore.

      Adism vi assegnerà il migliore avvocato e medico legale esperto in responsabilità medica e casi di malasanità a Roma ed in tutta Italia. Il nostro parere è gratuito

      Rivolgersi ad Adism è garanzia di successo. Nessun anticipo spese e paghi solo, secondo  accordi  chiari  prestabiliti, a risarcimento ottenuto.

      Descrivici il tuo caso, ADISM è a tua completa disposizione!

         

        Esodo estivo: incidenti in aumento nelle autostrade.

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        Le autostrade, a causa dell’elevato scorrimento di marcia e della presenza di mezzi pesanti, come camion e tir, specialmente durante i periodi di vacanza,  costituiscono un pericolo costante per l’incolumità e la sicurezza dei viaggiatori, che sono tenuti a rispettare sempre la distanza di sicurezza, indossare la cintura di protezione, prestare la massima attenzione alla guida e non superare i limiti di velocità.

        Gli ultimi dati, aggiornati al mese di maggio 2021, parlano di un aumento degli incidenti mortali di quasi il 90% nelle autostrade italiane, rispetto allo scorso anno a causa della ripresa del traffico dopo la pandemia.

         

        Le casistiche degli incidenti in autostrada.

        Risaltano, purtroppo, con frequenza assordante i casi di morti in incidenti stradali, sono per lo più i giovani che perdono la vita in  incidenti  stradali soprattutto per sorpassi azzardati e l’elevata velocità; camion che travolgono auto ferme per incolonnamento a causa del traffico, o di lavori in corso non  regolarmente segnalati; scontro tra tir e mezzi pesanti autoarticolati costretti a ritmi di lavoro sfiancanti alla guida, giorno e notte,  con autovetture; incidenti causati non solo dalla distrazione e dalla stanchezza alla guida, ma spesso per manovre poste in essere da altri.

        Non vengono risparmiati neanche i motociclisti che, oltre alle casistiche sopra descritte, sono esposti anche a condizioni metereologiche improvvise e difficili, come raffiche di vento, pioggia, grandine e asfalto  sdrucciolevole,  oltre che a manovre pericolose che causano incidenti, come lo spostamento da una corsia all’altra non segnalato.

        Negli incidenti più gravi, spesso purtroppo con conseguenze mortali, sono quasi sempre coinvolti i mezzi pesanti, la cui circolazione su strada, rappresenta un pericolo, ove non si presti la massima attenzione.

         

        Cosa fare in caso di incidente in autostrada?

        Nel caso in cui si abbia assistito ad un incidente in autostrada bisogna immediatamente segnalarlo  alle autorità  e chiamare i soccorsi.

        Ove si sia rimasti coinvolti personalmente in un incidente in autostrada bisognerà chiamare le Autorità per i rilievi ed accertamenti del caso ai  fini  della determinazione delle cause e delle responsabilità.

        Adism,  ha avuto l’apprezzamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il fattivo contributo volto a tutelare i soggetti danneggiati da incidenti stradali e, grazie ad una convenzione nazionale ed un accordo con il servizio di Pronto Soccorso Stradale e Legale24h,  ha attivato un numero nazionale sempre disponibile a prestare soccorso ed assistenza immediata a chi rimanga ferito, o  coinvolto in un  incidente stradale per tutelare i  suoi  diritti.

        Se cerchi il migliore avvocato per incidenti stradali e il migliore avvocato per il  risarcimento da incidente stradale Adism  è  la scelta migliore per ottenere il massimo  risarcimento possibile dei  danni  fisici  riportati.

         

        Rivolgiti  ad Adism per tutelare i  tuoi  diritti

        Con  ADISM nessun  anticipo  spese, paghi  solo  a risarcimento ottenuto e hai il migliore  avvocato  esperto in incidenti  stradali e avvocato per risarcimento  danni che con il miglior medico legale ti   assiste e supporta in  tutte le fasi  della pratica risarcitoria.

        Ci occupiamo da oltre 20  anni  con  successo solo  di  gravi incidenti  stradali  con feriti  e di incidenti  mortali  prestando  assistenza agli infortunati  stradali  e agli  eredi  delle vittime della strada per ottenere giustizia ed il massimo  riconoscimento in termini  di liquidazione del  danno  da parte della compagnia assicuratrice per i  danni  a seguito  di incidente stradale.

        Ove siate rimasti coinvolti in un incidente stradale per ricevere  legale potete chiamare sempre il numero 347.8743614 e ricevere assistenza legale gratuita immediata.